Il Pimpa e la sua allegria contro la paura

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Girare il mondo “armato” di naso rosso, per far sorridere il cielo, dove cadono bombe e lacrime. Questa è la missione che il clown il Pimpa (Marco Rodari) porta ovunque sia andata smarrita la gioia dei bimbi. E verrà a raccontarcela giovedì 22 febbraio alle 21 all’Oratorio di Mombello. Ingresso libero.

Grazie al suo cappellino a elica e a un pizzico di magia, la fantasia riprende il suo volo e per un attimo tutto è felice. La camera di un ospedale, il ciglio di una strada, una piazza, una scuola, grandi e piccolissimi teatri in Italia e all’estero.

Il Pimpa ha sofferto la tragedia delle guerre a Gaza, le rovine degli attentati suicidi a Bagdad, gli stravolgimenti orribili delle rivoluzioni arabe. Sempre protetto dai bimbi: veri eroi. Ha condiviso gioie e dolori con i ragazzi degli Slam delle grandi megalopoli della terra e strappato un sorriso nelle pediatrie di tutto il mondo.

Marco Rodari è nato a Leggiuno (VA) il 25 settembre del 1975. Inizia fin da ragazzo a lavorare con i bimbi nel suo oratorio, capendo che questa è la sua missione. All’età di 18 anni inizia a girare le zone difficili dell’Italia e del Mondo regalando sorrisi. Nel 2005 conosce per la prima volta il Medio Oriente e da oramai più che un decennio lavora con continuità nelle zone di guerra con progetti di clown-terapia tra Siria, Iraq e Striscia di Gaza.

Qui il video della sua intervista a Nemo – nessuno escluso (Rai Due).

Negli anni ha dato vita all’associazione Per Far Sorridere il Cielo – Claun il Pimpa – Onlus, il cui obiettivo consiste nel prendersi cura di bambini che hanno subito traumi fisici e psichici in conseguenza di una guerra vissuta o che stanno ancora vivendo. L’attività consiste in spettacoli di magia, servizi di clown-terapia in ospedale, laboratori per bambini, sostegno alimentare e medico alle famiglie bisognose e creazioni di scuole di magia-clown per gli adulti del territorio. I progetti avviati si trovano a Gaza, Bagdad, Alessandria D’Egitto, Aleppo.

A chi gli chiede “chi te lo fa fare?” Risponde con faccia sorpresa: “il sorriso di un bambino vale una vita!”.

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